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Arbe
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mwdqArbecite-ref-vadori-1-0[1]cite-ref-2[2]cite-ref-3[3] (mwggin croato mwgwRab, in mwhadalmatico e mwhqin latino mwhgArba) è un'isola del mwhwQuarnaro. Capoluogo ne è l'mwiaomonima cittadina (554 ab.).

Contents

Storia
Note

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Caratteristiche

La popolazione restante (8.926 ab.) vive nei villaggi che la circondano: Arbe è raggiungibile via nave dalla terraferma dal paese di Jablanaz (Stinica) e nei mesi estivi anche dall'mwjaisola di Veglia. Oltre alla città omonima, nell'isola è presente anche il comune di mwjqLoparo (Lopar).

Geografia

Situata tra il mwlaQuarnarolo a ovest e il mwlqcanale della Morlacca a est, Arbe fa parte dell'arcipelago delle mwlgisole Quarnerine e dista, nel punto più ravvicinato, meno di 1,8mwlw kmcite-ref-wikimapia-org-4-0[4] dalla costa mwnadalmata. L'isola ha una forma fortemente irregolare, è molto frastagliata nella parte settentrionale e occidentale, dove si creano numerose insenature, ed è circondata da isolotti e scogli. Misura, tra punta Sorignacite-ref-vadorip547-5-0[5] (mwoqrt Sorinj) e punta Grigiacite-ref-vadorip539-6-0[6] (mwpgrt Glavina)cite-ref-arkod-7-0[7], circa 21,7mwqw kmcite-ref-wikimapia-org-4-1[4] di lunghezza e 7,5mwsa kmcite-ref-8[8] di larghezza massima, nella zona tra Campora e San Pietro, a nord-ovest. La sua superficie è 86,115mwtq km²cite-ref-area-9-0[9] e ha uno sviluppo costiero pari a 121,003mwug kmcite-ref-area-9-1[9]. L'elevazione massima dell'isola è la vetta Tignarossacite-ref-vadorip454-10-0[10] (mwwwKamenjak), nella zona centro-orientale, che misura 409,7mwxa mwxqm s.l.m.cite-ref-arkod-7-1[7]

Tra le varie insenature, degne di nota sono: valle Camporacite-ref-vadorip454-10-1[10] (mwzwKamporska draga)cite-ref-arkod-7-2[7] e porto San Pietrocite-ref-vadorip568-11-0[11] (mwcaSupetarska draga)cite-ref-arkod-7-3[7] che, insieme a valle Loparocite-ref-vadorip598-12-0[12] (mwequvala Lopar)cite-ref-arkod-7-4[7], si aprono verso nord-ovest; porto Sarcacite-ref-vadorip594-13-0[13] (mwgguvala Crnika)cite-ref-arkod-7-5[7], l'altra grande insenatura su cui si affaccia la città di mwhwLoparo, che si apre verso sud-est sulla costa orientale di Arbe; valle Sant'Eufemiacite-ref-vadorip605-14-0[14] (mwjauvala Sveta Fumija)cite-ref-arkod-7-6[7] e il porto di Arbe (mwkqluka Rab)cite-ref-arkod-7-7[7], che si aprono anch'esse verso sud-ovest, ma lungo la costa occidentale dell'isola, e si trovano rispettivamente a ovest e a est della città di mwlgArbe; valle dei Sorcicite-ref-vadorip600-15-0[15] (mwmwuvala Mišnjak)cite-ref-arkod-7-8[7] lungo la costa meridionale, chiusa dall'mwoaisola omonima, e valle del Magocite-ref-vadorip598-12-1[12] (mwpquvala Mag)cite-ref-arkod-7-9[7] lungo la parte sud-orientale, che si apre verso nord. Particolare importanza rivestono le spiagge sabbiose presenti sulla penisola di mwqgLoparo nel nordest dell'Isola; esse sono fra le poche presenti in Dalmazia, createsi grazie ad un particolare strato geologico in arenaria che in quest'area ricopre lo strato in roccia calcarea, caratteristico di quasi tutto il litorale dalmata e delle sue isole.

Isole adiacenti

Le isole che circondano Arbe sono numerose. Per la maggior parte si tratta di piccole rocce senza nome, le rimanenti, partendo dal porto di Arbe e andando in senso antiorario sono:

• mwrwSan Giorgio, un isolotto all'imboccatura del porto.
• mwsqDolin, la lunga isola che corre parallela alla costa sudoccidentale di Arbe oltre il canale di Barbatocite-ref-vadorip393-16-0[16] (mwtgBarbatski kanal).
• Mezzo Panettocite-ref-mappa1839giani-17-0[17] (mwvaPohlib)cite-ref-arkod-7-10[7], uno scoglio all'ingresso meridionale del canale di Barbato.
• mwwgIsola dei Sorci, isola lungo la costa meridionale di Arbe, collegato all'isola mediante un frangiflutti.
• mwxaMago, piccolo scoglio sul lato sud-orientale di Arbe. Insieme ad un altro scoglio senza nome e a promontorio poco più a sud forma il lato orientale della baia omonima.
• mwxgLucovaz, isolotto a forma di B poco a nord di Mago.
• Diverse rocce, chiamate generalmente mwyaHridcite-ref-arkod-7-11[7], si trovano tra Lucovaz e punta Arclantocite-ref-vadorip542-18-0[18] (mw0qrt Krklant).
• Scoglio Cherclantocite-ref-vadorip442-19-0[19] (mw1whrid Krklant)cite-ref-arkod-7-12[7], roccia nei pressi di punta Arclanto.
• Scoglio Gnivizzacite-ref-vadorip443-20-0[20] (mw4qhrid Njivica)cite-ref-arkod-7-13[7], una roccia a sud del capo omonimo (mw5grt Njivica), presso la valle mw5wMali Žal (mw6auvala Mali Žal).
• Scoglio Macignocite-ref-vadorip443-20-1[20] (mw7ghrid Rapost)cite-ref-arkod-7-14[7], altra roccia a nord della precedente, a metà strada tra valle mw8wKope (mw9auvala Kope) e valle mw9qDva Rupe (mw9guvala Dva Rupe).
• mw-aLucovaz, scoglio al centro di porto Sarca.
• mw-gCastellina, scoglio nella parte orientale di porto Sarca.
• mw-aStoliaz, scoglio a nord di punta Stolazcite-ref-vadorip547-5-1[5] (mwaqert Stolac) e, insieme ad altri scogli e rocce senza nome, al centro della baia omonima (mwaqiuvala Stolac)cite-ref-arkod-7-15[7].
• mwaqgŠkoljićicite-ref-arkod-7-16[7], altro nome generico per un gruppo di rocce poco a nord di Stoliaz.
• Scogli Balinacite-ref-arkod-7-17[7], tre piccoli scogli all'ingresso della baia mwariPodšilo (mwarmuvala Podšilo), nel nord-est di Arbe.
• Un altro Školjićicite-ref-arkod-7-18[7] si trova tra punta mwarkTanki (mwaroTanki rt) e punta Stojancite-ref-vadorip547-5-2[5] (mwar8rt Stojan), il punto più settentrionale di Arbe.
• mwaseMamano, isolotto tra porto San Pietro e valle Campora.
• mwasmIsolotti Guarda, coppia di isolotti poco a sudest di Mamano, all'ingresso di porto San Pietro.
• mwasuČapljinaccite-ref-arkod-7-19[7], roccia all'interno di porto San Pietro.
• Scoglio Loncinacite-ref-vadorip442-19-1[19] (mwas8hrid Boljikovac)cite-ref-arkod-7-20[7], all'interno di valle Campora nei pressi della baia Mali Mel (mwatquvala Mali Mel), un secondo piccolo scoglio (mwatuhrid Lončina) si trova vicino a punta Castello (mwatyrt Kaštelina).

Storia

Nel mwatkII secolo a.C. Arbe, isola illirica, viene conquistata dai Romani e sotto mwatoOttaviano Augusto riceve lo status di mwatsMunicipium.

Dal mwat0493 e fino a metà del mwat4secolo successivo Arbe viene invasa dai mwat8Goti e passa, nel mwaua544, sotto mwaueBisanzio. Insieme ad altre città costiere di Dalmazia nell'anno mwaui1000 si sottomette a mwaumVenezia durante la visita del doge mwauqPietro II Orseolo.

Dal mwauyXII al mwaucXV secolo Arbe passa spesso di mano. La dominano i mwaugVeneziani, il re ungherese Olona, quello ungherese mwaukBéla III, poi mwauoLudovico d'Angiò, mwausLadislao di Napoli ed infine il re ungherese ed imperatore mwauwSigismondo.

Nel mwau41409 ritornano sotto il dominio veneziano che si manterrà fino al mwau81797, anno della caduta della Repubblica per mano di mwavaNapoleone. Chiusa la parentesi napoleonica, nel 1815 Arbe entra a far parte dell'mwaveImpero austro-ungarico.

Al termine della mwavmprima guerra mondiale, con la mwavqcaduta dell'Impero austro-ungarico, Arbe non venne rivendicata dall'Italia, tuttavia nel mwavu1920 l'isola venne occupata temporaneamente da mwavyGabriele D'Annunzio, che però dovette ritirarsi a seguito delle pressioni del governo italiano. Nel mwavc1921, ai dannunziani succedettero comunque le truppe italiane a seguito della richiesta degli italiani locali. Infatti, fin dall'inizio di novembre del 1921 il comitato nazionale italiano di Arbe guidato da Doimo Lauro Galzigna, Enrico Macaus, Spiridione Svircich e Giorgio Palcich, inviò messaggi al capo di mwavgStato Maggiore della mwavkMarina italiana mwavoPaolo Thaon di Revel, sostenendo l'italianità dell'isola. Ricevuta notizia di possibili violenze anti-italiane, l'mwavsammiraglio Cagni procedette all'occupazione dell'isola il 26 novembre 1921. Tuttavia poco dopo fu annessa al mwavwregno dei Serbi, Croati e Sloveni che diviene poi mwav0regno di Jugoslavia.

Nel mwawm1941, durante la mwawqseconda guerra mondiale l'isola di Arbe viene temporaneamente annessa al mwawuRegno d'Italia e aggregata alla mwawyprovincia di Fiumecite-ref-21[21].

In località Campora viene allestito dalle autorità militari italiane, nel luglio 1942, un mwawwcampo di concentramento destinato a raccogliere i civili rastrellati nella zona d'occupazione italiana. Nei primi otto mesi dei circa 6.500 civili che vi passano (nella quasi totalità vecchi, donne e bambini), oltre 1.000 trovano la morte. Gli storici slavi come mwaw0Tone Ferenc, Ivan Kovacic e Bozidar Jezernik indicano in un numero compreso tra i 1 447 e i 1 167 i decessi avvenuti al campocite-ref-22[22].

All'mwaxuarmistizio dell'8 settembre mwaxy1943 gli mwaxcSloveni prigionieri del campo presero prigioniero il comandante del campo, colonnello dei mwaxgCarabinieri mwaxkVincenzo Cujuli il quale, secondo la sua scheda biografica, redatta in data imprecisata dal Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, fu seviziato e ucciso dai partigianicite-ref-23[23], mentre, secondo la versione fornita dagli ex internati, sarebbe morto suicida in una cella del carcere di Crikvenica, dove era stato trasferito nella notte tra il 16 e il 17 settembrecite-ref-24[24]. Seguono tuttavia due anni di dominazione mwayiustascia e nazista.

Nel mwayq1945, l'mwayuEsercito popolare di Liberazione della Jugoslavia libera l'isola che entra quindi a far parte della mwayyRepubblica Socialista Federale di Jugoslavia.

Alla fine della guerra il nuovo governo jugoslavo di Josip Broz detto Tito fece istituire, in un'isoletta disabitata vicinissima ad Arbe, il campo di concentramento dell'mwaygIsola Calva (o Goli Otok) destinato all'internamento degli oppositori del regime del maresciallo Tito.

A seguito della mwayodissoluzione della Jugoslavia del 1991-1995 Arbe fa oggi parte della Repubblica di Croazia.

Società

La presenza autoctona di italiani

Ad Arbe esisteva una comunità di italiani autoctoni, ora rappresentano una minoranza residuale di quelle popolazioni italiane che abitarono per secoli, ed in gran numero, le coste dell'mway8Istria e le principali città di questa, le coste e le isole della mwazaDalmazia, e il mwazeQuarnaro, che erano territori della mwaziRepubblica di Venezia. La presenza di italiani autoctoni ad Arbe è drasticamente diminuita in seguito all'mwazmesodo giuliano dalmata, che avvenne dopo la mwazqseconda guerra mondiale.

La situazione etnica dell'isola di Arbe a fine ottocento, era simile a quella dell'mwazyIstria interna: gli italiani costituivano la maggioranza degli abitanti nel centro urbano di Arbe, mentre la campagna era compattamente croata. L'appartenenza dell'isola alla mwazcDalmazia asburgica, ostile agli italiani, temendo l'mwazgirredentismo italiano, portò al declino la comunità italofona, sebbene, dato il persistente elevato numero di italiani ad Arbe, tutti gli atti delle autorità locali e distrettuali ancora nel 1909 avevano carattere bilingue. In particolare, secondo il censimento del 1880, 569 italiani vivevano sull'isola.cite-ref-25[25] Questi erano concentrati nel paese di Arbe, che all'epoca contava 811 abitanti, costituendo quindi la maggioranza della popolazione. Nei censimenti successivi la comunità italiani risultò essere minoranza anche nella stessa cittadina; nella fattispecie, gli italofoni erano il 27,4% nel 1890, il 29,7% nel 1900 e il 19,8% nel 1910.cite-ref-26[26]

Con il passaggio dell'isola alla sovranità jugoslava, cominciò l'evacuazione degli arbesani di lingua italiana; ad Arbe nel 1927 se ne contavano solo 100. Dopo la seconda guerra mondiale, la residua comunità italiana scelse la via dell'esodo.

Oggi, secondo il censimento ufficiale croato del mwaau2011, l'isola, in prevalenza abitata da croati il 95,4% della popolazione, conta una piccola minoranza italiana autoctona, lo 0,10%cite-ref-27[27] pari a meno di dieci persone.

Economia

L'isola è soprattutto conosciuta in tutta Europa per la sua vocazione turistica, motivata dalla bellezza delle spiagge e dal fascino del centro storico soprattutto dell'antica città di Arbe. I primi alberghi vi sorsero già nell'Ottocento, ma l'inizio dell'attività turistica viene solitamente fatta coincidere con l'inaugurazione, nel 1883, dell'Hotel Imperial, tuttora in funzione.

Galleria d'immagini

Note

cite-note-vadori-11. citerefvadoriNatale Vadori, mwacaItalia Illyrica sive glossarium italicorum exonymorum Illyriae, Moesiae Traciaeque ovvero glossario degli esonimi italiani di Illiria, Mesia e Tracia, 2012, San Vito al Tagliamento (PN), Ellerani, p.mwace 529, mwaciISBNmwacm 978-88-85339293.
cite-note-22. mwacgAtlante Zanichelli 2009, Zanichelli, Torino e Bologna, 2009, p. 27.
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cite-note-wikimapia-org-44. mwadumwadywikimapia.org, mwadchttp://wikimapia.org/#lang=it&lat=44.765018&lon=14.851112&z=12&m=b&gz=0;148672485;447157576;0;0;219726;12198mwadg Titolo mancante per url mwadkurl (aiuto).
cite-note-vadorip547-55. mwaemmwaeqVadori,mwaeu p. 547.
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cite-note-area-99. mwai0mwai4mwai8COASTLINE LENGTHS AND AREAS OF ISLANDS IN THE CROATIAN PART OF THE ADRIATIC SEA DETERMINED FROM THE TOPOGRAPHIC MAPS AT THE SCALE OF 1mwaja : 25 000 (mwajemwajiPDF), su mwajmacadema.si, p.mwajq 12. mwajuURL consultato il 1º settembre 2016 mwajy(archiviato dall'mwajcurl originale il 4 agosto 2016).
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cite-note-2222. mwaokmwaooRossi & Giusti,mwaos p. 486: Riportati nel saggio di Capogreco: Tone Ferenc parla di 1435 decessi, per Ivan Kovacic 1447, mentre per Bozidar Jezernik 1167.
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Voci correlate
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Collegamenti esterni

• citereftreccani-itArbe, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itArbe, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Rab, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwasqEnte per il turismo di Arbe, su tzg-rab.hr. URL consultato il 2 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale l'11 febbraio 2013).
• mwasyVirtual tour Rab, su rollmaps.com. URL consultato il 16 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2012).